Sede: Cusino (Como)
Date di esistenza:
sec. XIV -
Intestazioni:
Comune di Cusino, Cusino (Como),
sec. XIV -, SIUSA
Cusino era membro della pieve di
Porlezza, nella Riviera di Lecco,
ducato di Milano. Nel 1470 la pieve
di Porlezza venne concessa in feudo
dal duca Galeazzo Maria Sforza ad
Ambrogino Longagnana. Con istrumento
del 17 febbraio 1486, il feudo fu in
un primo tempo concesso dal duca
Gian Galeazzo Maria Sforza al
cavaliere Ugo Sanseverino e,
successivamente al conte Paolo
Camillo Trivulzio. Con diploma
imperiale di Carlo V del 1 gennaio
1552, passò nelle mani della
famiglia d'Este. Nel "Compartimento
territoriale specificante le cassine"
del 1751, Cusino compare sempre
inserito nella pieve di Porlezza,
nella Riviera di Lecco, ducato di
Milano. Dalle risposte ai 45 quesiti
della giunta del censimento del 1751
emerge che il comune, infeudato con
tutta la pieve al marchese Carlo
Filiberto D'Este, a cui non veniva
corrisposto alcun carico,
partecipava alle sedute del
consiglio generale della pieve con
un proprio console. Disponeva poi di
un proprio consiglio, che deliberava
sulle questioni particolari della
comunità, di un proprio console e di
un proprio cancelliere, incaricato
con il console della custodia delle
scritture conservate in una cassa
depositata nella casa parrocchiale,
e che era tenuto ad effettuare i
riparti dei carichi locali. Inoltre
eleggeva per pubblico incanto ogni
tre anni un esattore. A seguito
della morte avvenuta nel 1752 del
marchese Carlo Filippo d'Este, senza
discendenza, il feudo di Porlezza
tornò nelle disponibilità della
regia Camera. Sempre inserito della
stessa pieve, Cusino compare
nell'"Indice delle pievi e comunità
dello Stato di Milano" del 1753
ancora appartenente alla Riviera di
Lecco, ducato di Milano.
Nel nuovo compartimento
territoriale dello Stato di
Milano, pubblicato dopo la
"Riforma al governo e
amministrazione delle comunità
dello stato di Milano", il
comune di Cusino venne mantenuto
tra le comunità della pieve di
Porlezza, Riviera di Lecco, nel
territorio del ducato di Milano.
Nel 1771 il comune contava 108
abitanti. Con la successiva
suddivisione della Lombardia
austriaca in province, il comune
di Cusino venne confermato
facente parte della Pieve di
Porlezza, Riviera di Lecco, ma
inserito nella Provincia di
Como. In forza del nuovo
compartimento territoriale per
l'anno 1791, la pieve di
Porlezza, di cui faceva parte il
comune di Cusino, venne inclusa
nel I distretto censuario della
provincia di Milano.
A seguito della suddivisione del
territorio in dipartimenti,
prevista dalla costituzione
della Repubblica Cisalpina
dell'8 luglio 1797, con legge
del 27 marzo 1798 il comune di
Cusino venne inserito nel
Dipartimento del Lario,
Distretto di Porlezza. Con
successiva legge del 26
settembre 1798 il comune di
Cusino venne trasportato nel
Dipartimento dell'Olona,
Distretto XXIV di Porlezza. Nel
gennaio del 1799 contava 139
abitanti. Secondo quanto
disposto dalla legge 13 maggio
1801, il comune, inserito nel
Distretto primo di Como, tornò a
far parte del ricostituito
Dipartimento del Lario. Con la
riorganizzazione del
dipartimento, avviata a seguito
della legge di riordino delle
autorità amministrative e resa
definitivamente esecutiva
durante il Regno d'Italia,
Cusino venne in un primo tempo
inserito nel Distretto I ex
milanese di Porlezza,
classificato comune di III
classe, e successivamente
collocato nel Distretto III di
Menaggio, Cantone V di Porlezza.
Il comune nel 1805 contava 126
abitanti. Il successivo
intervento di concentrazione
disposto per i comuni di II e
III classe, non interessò il
comune di Cusino che, inserito
nel Distretto III di Menaggio,
Cantone III di Porlezza, contava
132 abitanti. Tale situazione
non venne confermata con la
successiva compartimentazione
del 1812 che vide l'aggregazione
del territorio di Cusino al
comune di Carlazzo.
Con l'attivazione dei comuni
della provincia di Como, in base
alla compartimentazione
territoriale del regno
lombardo-veneto, il ricostituito
comune di Cusino venne inserito
nel distretto VI di Porlezza. Il
comune, dotato di convocato, fu
confermato nel distretto VI di
Porlezza in forza del successivo
compartimento delle province
lombarde. Col compartimento
territoriale della Lombardia, il
comune di Cusino venne inserito
nella provincia di Como,
distretto VIII di Porlezza. La
popolazione era costituita da
289 abitanti.
In seguito all'unione temporanea
delle province lombarde al regno
di Sardegna, in base al
compartimento territoriale
stabilito con la legge 23
ottobre 1859, il comune di
Cusino con 299 abitanti, retto
da un consiglio di quindici
membri e da una giunta di due
membri, fu incluso nel
mandamento VII di Porlezza,
circondario I di Como, provincia
di Como. Alla costituzione nel
1861 del Regno d'Italia, il
comune aveva una popolazione
residente di 286 abitanti
(Censimento 1861). In base alla
legge sull'ordinamento comunale
del 1865 il comune veniva
amministrato da un sindaco, da
una giunta e da un consiglio.
Popolazione residente nel
comune: abitanti 255 (Censimento
1871); abitanti 299 (Censimento
1881); abitanti 358 (Censimento
1901); abitanti 340 (Censimento
1911); abitanti 354 (Censimento
1921). Nel 1924 il comune
risultava incluso nel
circondario di Como della
provincia di Como. In seguito
alla riforma dell'ordinamento
comunale disposta nel 1926 il
comune veniva amministrato da un
podestà. Popolazione residente
nel comune: abitanti 294
(Censimento 1931); abitanti 264
(Censimento 1936). In seguito
alla riforma dell'ordinamento
comunale disposta nel 1946 il
comune di Cusino veniva
amministrato da un sindaco, da
una giunta e da un consiglio.
Popolazione residente nel
comune: abitanti 300 (Censimento
1951); abitanti 301 (Censimento
1961); abitanti 271 (Censimento
1971). Nel 1971 il comune di
Cusino aveva una superficie di
ettari 967.



