Comune di Cusino provincia di Como - Vivi Cusino - Utilità Bacheca Comunale On Line

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INFORMAZIONI PRINCIPALI SUL COMUNE

TELEFONICI DI PUBBLICA UTILITA'

  • Comune di Cusino
    Piazza San Giovanni 1
    22010 Cusino CO
  • Codice Catastale
  • D232
  • Codice Istat
  • 013085
  • Festività Locali
  • Santo Patrono San Giovanni Battista
  • 1° domenica di Agosto
Dati geografici
  • Superficie 9,67 km²
Estensione del territorio comunale espressa in chilometri quadrati.
  • Altitudine 800 m s.l.m.(min 600, max 2.088)
Misura espressa in metri sopra il livello del mare del punto in cui è situata la Casa Comunale, con l'indicazione della quota minima e massima sul territorio comunale.
  • Lat. 46° 4' 32.88" N
    Long. 9° 9' 13.32" E
Coordinate geografiche espresse in latitudine Nord (distanza angolare dall'equatore verso Nord) e longitudine Est (distanza angolare dal meridiano di Greenwich verso Est).
Classificazione sismica e climatica

Pericolosità sismica

4

Livello di pericolosità sismica molto basso. E' la zona meno pericolosa, dove le possibilità di danni sismici sono basse.
Il territorio nazionale è suddiviso in zone sismiche con 4 livelli di pericolosità: 1 (alto), 2 (medio), 3 (basso), 4 (molto basso).
Classificazione sismica indicata nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n°3274/03, aggiornato al 16/01/2006 con le comunicazioni delle regioni.

Zona climatica

F

Nessuna limitazione per l'accensione degli impianti termici.
L’Italia è divisa in sei zone climatiche (A, B, C, D, E, F) che variano in funzione dei gradi-giorno (GG) associati al territorio comunale.
D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, tabella A e successive modifiche ed integrazioni.

Gradi giorno

3.206

Il Grado Giorno (GG) è l'unità di misura che stima il fabbisogno energetico necessario per mantenere un clima confortevole nell’abitazione.
 
Frazioni, Località e Nuclei abitati
Pala, Pomè, Bertogno, Malè ,
  • Carabinieri San Bartolomeo V.C. - 0344.66121

  • Carabinieri Porlezza - 0344.61215

  • Carabinieri Pronto Intervento - 112 - 113

  • Corpo Forestale Carlazzo - 0344.70147

  • Corpo Forestale dello Stato servizio Antincendio 1515

  • Vigili del Fuoco - 115

  • Emergenza Medica - 118

  • Croce Rossa Menaggio - 0344.32524

  • Croce Azzurra Porlezza - 0344.72012 - 72617

  • Croce Rossa Valsolda - 0344.68264

  • Ospedale S.Anna Como Centralino - 031.5851

  • Ospedale Menaggio P.S. - 0344.33246

  • Ospedale Menaggio Centralino - 0344.33111

  • Ospedale Gravedona Centralino - 0344.92111

  • Guardia Medica - 0344.30100

  • ENEL segnalazione guasti - 803500

  • ENEL (info-reclami-contratti) - 800900800

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AUTOCERTIFICAZIONE

OGGETTI SMARRITI E/O RINVENUTI

Con l'entrata in vigore del D.P.R. 28 dicembre 2000 n° 445, è in atto nel nostro Paese, un importante processo di "sburocratizzazione" e semplificazione amministrativa per riformare la Pubblica Amministrazione e farla funzionare in maniera più efficace e trasparente.

Cos'è l'autocertificazione
Consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall'interessato. La firma non deve essere più autenticata.
L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto.
Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero.

 Guida all'autocertificazione (353 Kb)

 Modulo dichiarazioni sostitutive di certificazioni (28 Kb)

 Modulo dichiarazioni sostitutive atto di notorietà (10 Kb)

 

SMARRITA

24.06.2009

FELPA CON CAPPUCCIO DI COLORE VERDE DI MARCA SCORPION BAY...
   
   
   

Per segnalare oggetti smarriti e/o ritrovati si consiglia di utilizzare l'apposito form nella pagina contatti la Vostra segnalazione verrà inserita quanto prima.

N.B. la segnalazione non è valida come denuncia ma solo come appunto per eventuali rinvenimenti.-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PATENTE A PUNTI

 

Per informazioni sulla situazione punti della Patente di Guida
è attivo il seguente numero

 

848 782 782

 

Questo servizio, attivato dal Ministero delle Infrastrutture,
ha il costo di una telefonata urbana
e prevede una risposta vocale interattiva.

 

Direzione Generale dell'Ufficio Provinciale
del Dipartimento dei Trasporti Terrestri
Via Tentorio N. 21, - 22100  COMO

ORARIO PER IL PUBBLICO

DA LUNEDI' A VENERDI'        DALLE ORE 08.30 ALLE ORE 11.30
IL MARTEDI' E IL GIOVEDI'   DALLE ORE 14.45 ALLE ORE 16.00

NUMERI INTERNI

  • Centralino - 031.389111

  • Ufficio Immatricolazioni - 031.389127

  • Ufficio Incidenti - 031.389138

  • Ufficio Revisioni - 031.389154/53

  • Ufficio Patenti - 031.389125/26

  • Ufficio Segreteria - 031.389146

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VARIE

CENNI STORICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sede: Cusino (Como)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Cusino, Cusino (Como), sec. XIV -, SIUSA

Cusino era membro della pieve di Porlezza, nella Riviera di Lecco, ducato di Milano. Nel 1470 la pieve di Porlezza venne concessa in feudo dal duca Galeazzo Maria Sforza ad Ambrogino Longagnana. Con istrumento del 17 febbraio 1486, il feudo fu in un primo tempo concesso dal duca Gian Galeazzo Maria Sforza al cavaliere Ugo Sanseverino e, successivamente al conte Paolo Camillo Trivulzio. Con diploma imperiale di Carlo V del 1 gennaio 1552, passò nelle mani della famiglia d'Este. Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Cusino compare sempre inserito nella pieve di Porlezza, nella Riviera di Lecco, ducato di Milano. Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune, infeudato con tutta la pieve al marchese Carlo Filiberto D'Este, a cui non veniva corrisposto alcun carico, partecipava alle sedute del consiglio generale della pieve con un proprio console. Disponeva poi di un proprio consiglio, che deliberava sulle questioni particolari della comunità, di un proprio console e di un proprio cancelliere, incaricato con il console della custodia delle scritture conservate in una cassa depositata nella casa parrocchiale, e che era tenuto ad effettuare i riparti dei carichi locali. Inoltre eleggeva per pubblico incanto ogni tre anni un esattore. A seguito della morte avvenuta nel 1752 del marchese Carlo Filippo d'Este, senza discendenza, il feudo di Porlezza tornò nelle disponibilità della regia Camera. Sempre inserito della stessa pieve, Cusino compare nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 ancora appartenente alla Riviera di Lecco, ducato di Milano.

Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo e amministrazione delle comunità dello stato di Milano", il comune di Cusino venne mantenuto tra le comunità della pieve di Porlezza, Riviera di Lecco, nel territorio del ducato di Milano. Nel 1771 il comune contava 108 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Cusino venne confermato facente parte della Pieve di Porlezza, Riviera di Lecco, ma inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la pieve di Porlezza, di cui faceva parte il comune di Cusino, venne inclusa nel I distretto censuario della provincia di Milano.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Cusino venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Porlezza. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune di Cusino venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIV di Porlezza. Nel gennaio del 1799 contava 139 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Cusino venne in un primo tempo inserito nel Distretto I ex milanese di Porlezza, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone V di Porlezza. Il comune nel 1805 contava 126 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, non interessò il comune di Cusino che, inserito nel Distretto III di Menaggio, Cantone III di Porlezza, contava 132 abitanti. Tale situazione non venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812 che vide l'aggregazione del territorio di Cusino al comune di Carlazzo.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il ricostituito comune di Cusino venne inserito nel distretto VI di Porlezza. Il comune, dotato di convocato, fu confermato nel distretto VI di Porlezza in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Cusino venne inserito nella provincia di Como, distretto VIII di Porlezza. La popolazione era costituita da 289 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Cusino con 299 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento VII di Porlezza, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 286 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 255 (Censimento 1871); abitanti 299 (Censimento 1881); abitanti 358 (Censimento 1901); abitanti 340 (Censimento 1911); abitanti 354 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 294 (Censimento 1931); abitanti 264 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Cusino veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 300 (Censimento 1951); abitanti 301 (Censimento 1961); abitanti 271 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Cusino aveva una superficie di ettari 967.

SIUSA, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche

Fonte Internet

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